🖍👟 Roman Photo-Grafs è il progetto realizzato da Theo Di Ianni durante il terzo anno del Corso Triennale. Eccone un assaggio. . . L’atto di lasciare segni sui muri come simbolo di esistenza avviene già dall’era Paleolitica, con i petroglifi e i disegni rupestri, fino a diventare nel tempo una pratica comunemente realizzata in tutti i centri urbani del mondo. I graffiti come li conosciamo oggi, sono una derivazione dei primi tentativi realizzati a New York negli anni 70’, di tag e throw-up. Termini rappresentativi del tipo di firma dell’artista, e che vanno a costituire le attività del movimento del writing. Nell’ultima metà secolo di storia, si sono andate a creare differenze di stile e di pratica ben riconoscibili a seconda delle città. Quello che può essere realizzato a Parigi sarà diverso da Berlino o Londra. Di fatto Roma per il suo orientamento molto newyorkese e per la sua predisposizione l’ha resa una destinazione ambita internazionalmente per dipingerci. La ricerca si basa sulla ciclicità di questa pratica partendo dagli utensili usati per realizzare le scritte. In seguito le griglie di una selezione di writer romani che enfatizzano la ripetizione delle stesse lettere più volte possibile. E infine le rimozioni che invece di essere fine a se stesse hanno a loro volta una valenza artistica e per di più danno vita ad uno spazio pulito sul quale scrivere nuovamente.
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