1.8K
1.33%
Tony, Effie, Cassie, Sid ❤️‍🩹 Oggi, esattamente nove anni fa, andava in onda l’ultimo episodio di “Skins” e se ne andava un pezzo della nostra adolescenza. Eppure, nulla sembra essere cambiato e la serie continua ad avere la stessa risonanza nella cultura giovanile che aveva nei primi anni ‘00. “Skins” ha dato spazio a personaggi con difetti enormi, a cui non interessava minimamente essere ineccepibili. Neanche provarci. Né tanto meno insegnarci a risolvere i problemi. Personaggi che sono entrati nell’anima della generazione Millennial proprio attraverso la loro imperfezione, facendo sentire il pubblico compreso e capito, senza mai illuderci che la strada per stare bene fosse semplice. Per sette stagioni, i creatori Jamie Brittain e Bryan Elsley hanno rappresentato l'edonismo dell’adolescenza senza risparmiarci nulla: scene di sesso, droga e divertimento sfrenato, offuscati ritorni a casa alle prime luci dell’alba, ma anche discorsi su disturbi alimentari, dipendenze e depressione. Ovviamente, le critiche non si sono fatte attendere, sostenendo che la serie incoraggiasse il pubblico a replicare nella vita reale gli eccessi dei protagonisti. Prendendo nettamente le distanze da show come “Una Mamma per Amica”, “Dawson's Creek” e “One Tree Hill” e aprendo la strada a progetti recenti quali “Girls”, “Euphoria” e “Skam”, “Skins” ha infatti tracciato un nuovo percorso nella narrazione televisiva dell’adolescenza, non solo toccando le piaghe di quegli argomenti che più ci hanno fatto (e ci fanno ancora) male, ma ficcandoci dentro tutto il dito. Vai al link in bio per un emo trip nei tumulti adolescenziali. #iditaly #skins #genz #queer #millennial #serietv
1.8K
1.33%
Cost:
Manual Stats:
Include in groups:
Products: